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Claud.IA: l’intelligenza artificiale che non “inventa”, ma ragiona su dati certificati

Nella Pubblica Amministrazione, una risposta non può essere soltanto plausibile. Deve essere verificabile, tracciabile e fondata su fonti ufficiali.

È da questa esigenza che nasce Claud.IA: il motore di intelligenza artificiale smartPA progettato per affiancare gli Enti nell’accesso, nella lettura e nell’interpretazione delle informazioni, mantenendo sempre al centro il controllo umano e la responsabilità amministrativa. A differenza dei sistemi AI generici, che elaborano risposte attingendo a conoscenza ampia ma non sempre verificabile, Claud.IA lavora su un principio diverso: non deve “sapere tutto”, deve sapere dove cercare. 

Grazie alla sua architettura RAG, Claud.IA interroga atti, regolamenti, delibere, fascicoli, dati gestionali e banche dati certificate, restituendo risposte accompagnate da riferimenti documentali espliciti e da un percorso tracciabile. In questo modello, l’AI non sostituisce l’operatore pubblico. Lo affianca. L’operatore resta sempre nel loop decisionale, con la possibilità di verificare la fonte, controllare il contesto e assumere decisioni consapevoli. 

Questo approccio è ancora più rilevante se letto in relazione a PDND, interoperabilità e API first.

Claud.IA non lavora in isolamento: si alimenta attraverso canali di interoperabilità governati, dialogando con sistemi legacy, banche dati esterne, fonti normative e applicativi dell’Ente. Non sostituisce gli strati esistenti, ma li rende finalmente interrogabili in linguaggio naturale.

In qualità di orchestratore della Cognitive Line di smartPA, Claud.IA coordina l’accesso intelligente alle fonti, organizza il recupero delle informazioni e abilita un’interazione naturale con dati e documenti dell’Ente, trasformando patrimoni informativi spesso frammentati in conoscenza operativa, verificabile e utilizzabile. La qualità di un sistema AI dipende dalla qualità dei dati che lo alimentano.

Senza interoperabilità non può esserci AI affidabile, senza fonti certificate non può esserci responsabilità amministrativa, senza tracciabilità non può esserci fiducia.

La vera differenza tra un LLM generico e Claud.IA non è nella quantità di informazioni disponibili, ma nella responsabilità con cui quelle informazioni vengono cercate, utilizzate e restituite.

 

 

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